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DISCORSO DI APERTURA – OPENING SPEECH di Lietta Catoni

ottobre 19th, 2012 | Meeting Uraniani

Cari Amici dell’Astrologia, Colleghi, Signore e Signori, siamo qui riuniti per inaugurare un convegno di Astrologia Uraniana- il primo in Italia – nella cornice di questa magnifica città  di Bologna, sede della più antica università  europea, nel luogo dove l’Astrologia fu materia di insegnamento in epoca medievale, ufficialmente a partire dal 1383. Qui l’Astrologo Magister, dottore in arti e medicina, matematico, fisico, meteorologo, astronomo, ridette lustro all’antica “scienza delle stelle”, rinnovandola e restituendola alla sua dignità  originaria (cfr: La Cattedra di Astrologia nello Studio Bolognese, a cura di T.Ghirardini, Bigazzi, Ludovisi ).

Per collocare il nostro convegno nella cornice adeguata dell’Astrologia odierna, inserendovi il ramo della “Hamburg School – Astrologia del Futuro” che da Alfred Witte si originò nel 1923 , dovrei tratteggiare uno scenario storico ricco di eventi. Se oggi questo non è possibile, tuttavia un piccolo quadro riassuntivo dei fondamenti su cui poggia la nostra disciplina, può risultare gradito a questo uditorio intellettualmente eterogeneo, appartenente ad indirizzi culturali diversi, anche a paesi diversi e diverse esperienze formative. Alla fine di questo sommario, molti si riconosceranno nei principi ai quali si ispirano, e potranno riconnetterli come “parte” al “tutto” dell’Astrologia.

L’Astrologia è una delle discipline più antiche nella storia dell’umanità . Il suo vissuto, partendo da un nucleo di antiche tradizioni astrologiche, ha seguito nei secoli una linea di continuità . Si può dire che la prima pietra miliare dell’Astrologia fu posta nella Grecia del IV° secolo a.C. con le idee sviluppate da Platone ed Aristotile, fondamentali per una interpretazione astrale del cosmo, concepito non solo come un sistema “vivente” ma come ordine necessario al quale l’uomo – Parte del Tutto – si adeguava, trovandovi la sua collocazione e il senso della sua esistenza.
Questo modello cosmologico, con vari aggiornamenti si è tramandato fino ai giorni nostri.

Alla visione cosmologica del mondo greco-antico si sostituì in Occidente quella giudaico-cristiana in virtù della quale il cosmo è effetto della volontà  di Dio, e i pianeti hanno il compito di rivelare all’uomo i segreti del corso del mondo e del cosmo. Facciamo un balzo nel XII° e XIII°sec, saltando l’Egitto degli scritti ermetici e la fioritura astrologica del periodo romano-imperiale, e solo ricordando Tolomeo (II° sec. d.C.) i cui scritti sono punti di riferimento canonici per Astrologia ed Astronomia fino all’era moderna. Sfioriamo appena l’epoca medievale in cui gli astrologi dovevano considerare il rischio di andare oltre i limiti imposti dalla Teologia ecclesiastica, e citiamo Cecco d’Ascoli, già  insegnante all’università  di Bologna, giustiziato pubblicamente a Firenze nel 1327 per eresia. Mentre prima Bacone e poi Cardano ebbero salva la vita per la loro amicizia con il Papa.

Il pensiero dell’Alto Medioevo è basilare per capire l’evoluzione dei secoli successivi. Da astro- teologi di grande prestigio ci pervengono concetti quali il libero arbitrio, il valore di disciplina scientifica dell’Astrologia, la sua capacità  di prevedere il futuro. Ci fu all’epoca una accesa diatriba tra Scolastici e Filosofi aristotelici a proposito di ragione e libero arbitrio. Mentre i primi, con in testa il domenicano Tommaso D’Aquino, ne sostenevano l’indipendenza dagli influssi degli astri, gli altri – difensori dell’anima universale del mondo, pervasiva di tutte le parti del cosmo compreso il lato spirituale dell’uomo – affermavano che libero arbitrio e ragione indipendente sono quasi impossibili da fondare, e vanno considerati come guidati dalle stelle.
Contrasti validi a tutt’oggi!

Nel 1265 il francescano Ruggero Bacone sottolineava il legame indissolubile tra metodo scientifico empirico e discipline esoteriche (Astrologia, alchimia, magia) aprendo prospettive nuove alla scienza. Sull’oroscopia di nascita si pronunciò a favore dell’Astrologia catarchica allora sottovalutata (progressioni, rivoluzioni, lune nuove) sostenendo che “l’istante in cui gli uomini vengono formati non determina tutto il corso della loro vita, ma per ogni iniziativa e decisione è necessario considerare le costellazioni che appaiono in quel dato momento”. Più tardi Girolamo Cardano, il più grande astrologo italiano del Rinascimento si sarebbe pronunciato a favore della lettura integrata del tema di natività  con le tecniche delle Rivoluzioni e Direzioni applicate ai vari momenti della vita. Definì l’Astrologia: un atto interpretativo compiuto secondo arte, tanto più nobile rispetto alla scienza dei moti (Astronomia) in quanto “arte di predizione”. Così se Bacone aveva legato l’Astrologia alla scienza empirica, Cardano ne colse il carattere ermeneutico di cui oggi la filosofia parla in relazione al sapere dell’Astrologia.

Nel Rinascimento – il periodo aureo (1450-1650) – ebbero luogo cambiamenti decisivi per la storia della cultura europea, di cui l’Astrologia costituì un punto centrale di riferimento. Venne completamente ridefinito il rapporto tra uomo e cosmo, individuo e società , scienza e religione, e in tale ambito l’Esoterismo giocò un ruolo fondamentale. Alla corte dei Medici di Firenze, la più prestigiosa accademia neoplatonica dell’epoca, fu tradotto e pubblicato nel 1471 il manoscritto del “Corpus Hermeticum” ritrovato in Macedonia nel 1463. Si riteneva che il libro fosse antichissimo e contenesse il “sapere originario” di Ermete Trismegisto, dio greco-egiziano della rivelazione, noto come padre fondatore delle scienze occulte. Il documento in realtà  risaliva al 200-300 d.C, e conteneva la dottrina concettuale dell’esoterismo nel modello di integrazione macro-microcosmico.
Ampi dibattiti filosofici alla corte dei Medici si accesero su teorie volte a relativizzare la posizione dell’uomo nell’universo. Pico della Mirandola (1463-1494) precorse i tempi affermando che “l’uomo non è più “parte” del mondo ma autonomo e meraviglioso signore della realtà ” con ciò provocando una frattura in quello che era riconosciuto come ordine dell’universo.
In questo periodo nasce tutta una serie di opere fondamentali per le concezioni esoteriche (magia naturalis) mentre studiosi italiani come Pietro Pomponazzi davano nuovo impulso all’Astrologia.

L’epoca d’oro del Rinascimento vede crescere il prestigio degli astrologi, già  da 200 anni insegnanti nelle università  ed ora diventati professionisti e consultanti dei potenti e dei privati di classe elevata. I progressi della Matematica migliorano i metodi delle Direzioni, creando nuovi sistemi di Case. Per i calcoli complessi si pubblicano tavole, e per la prima volta l’Astrologia previsionale raggiunge il grande pubblico attraverso xilografie, calendari, fogli volanti, almanacchi e quant’altro.

La Chiesa aveva giocato un ruolo potente nel condizionare il lavoro astrologico, sebbene una parte del clero se ne fosse occupata ed anche alcuni Papi l’avessero apertamente sostenuta. A partire dal Concilio di Trento il vento cambiò. Nel 1632 fu proprio Papa Urbano VIII° a portare Galileo di fronte all’Inquisizione. Sono gli anni delle grandi scoperte scientifiche e dell’Illuminismo, l’inizio dell’era moderna, e il modo di guardare alle stelle cambia. Con Copernico e Newton, la fisica diventa parte integrante della filosofia della natura, mentre l’Illuminismo non si affida alla Chiesa per l’interpretazione del mondo, ma considera la ragione come unica guida per arrivare alla verità .

La crisi dell’Astrologia nel XVII e XVIII sec. nasce principalmente dalla critica rivolta alle qualità  occulte di questa disciplina, non conciliabili con il nuovo paradigma scientifico. E sebbene gli stessi scienziati: Newton, Copernico, Galileo e Keplero, continuassero a praticare le scienze esoteriche senza rinnegarle, e particolarmente Keplero riaffermasse il valore dell’Astrologia oltre le scoperte scientifiche, il modello meccanicistico di interpretazione della realtà  cancellò l’Astrologia giudicando superate tutte le giustificazioni occulte delle correlazioni planetarie.
Così, quella tradizione astrologica che era stata, in quanto “occulta philosophia” un elemento portante della cultura alta del Rinascimento, finì per diventare oggetto di studio in altri ambiti culturali: letterari, artistici, esoterici, dell’800.

Dovunque in crisi in Europa, l’Astrologia continuò a godere di una certa considerazione in Inghilterra, coltivata da astrologi importanti che raggiunsero un vasto pubblico con testi specifici e riviste. Intanto gli USA percorrevano già  dal 1840 una strada propria. Un grande impulso giunse nel 1875 dalla fondazione a New York della Società  Teosofica il cui scopo fu di conciliare le conoscenze storico-religiose con le “verità  primordiali” mistiche ed esoteriche. La teosofia-esoterica diventerà  una corrente molto importante dell’Astrologia del 900 .

A grandi passi ci avviciniamo al presente. A partire dall’Inghilterra, l’Astrologia “colta” torna ad essere popolare nei Paesi europei e negli USA. In Germania si fondano nuove scuole, orientate al futuro. Fra di esse, figura la nostra Scuola di Amburgo, riformatrice dell’indagine tradizionale, fondata da Alfred Witte e dai suoi collaboratori:F.Sieggrun e L.Rudolph – poi esportata negli USA specialmente da Hans Nieggerman – dei cui insegnamenti si avvale la Uranian Society – e negli anni 70 da Udo Rudolph ( erede del padre Ludwig, editore della Witte Verlag). Udo ha portato all’estero il metodo originario dell’Astrologia di Witte, così come lo stesso Witte aveva previsto.

Nella seconda metà  del XX° secolo, l’Astrologia, fortemente stimolata da una serie di cambiamenti e sviluppi, è oggi saldamente radicata in tutte le culture del mondo occidentale con associazioni professionali nazionali. La corrente principale è quella psicologica basata sulle dottrine di Carl Gustav Jung. Essa mette al centro dell’interpretazione l’aspirazione alla conoscenza di sè anzichè la previsione del futuro. Accanto al ramo astro-psicologico, si sono sviluppate scuole maggiormente orientate in senso spirituale, che adeguano le concezioni teosofiche agli elementi della psicologia del profondo; altre hanno dato vita all’orientamento karmico ed evolutivo. Anche l’indirizzo dell’Astrologia spirituale conosce i nomi : dei coniugi Huber, Assagioli e Dane Rudhyar, ma non sono i soli. Gli Huber ritennero che il compito più importante dell’Astrologia consistesse nel fornire ausilio psicologico e orientamento spirituale e svilupparono nuove tecniche volte a rendere visibile l’evoluzione dell’elemento immateriale verso una personalità  “integrale”, aperta a dimensioni cosmiche e spirituali. I secondi, diedero vita all’Astrologia Transpersonale, riferita ai piani spirituali ed intellettuali della personalità . A differenza di Freud, che svalutava la spiritualità  in quanto la riteneva una sublimazione degli impulsi aggressivi, essi la considerarono fattore essenziale nel divenire dell’uomo, il gradino più alto dello sviluppo di sè. Sostiene simili principi anche chi è qui presente : Udo Rudolph, il quale afferma che Hamburg School è Astrologia spirituale.
Insieme a questi indirizzi, convivono i tentativi di quantificazione nell’Astrologia moderna. I coniugi francesi Guaquelin, i tedeschi A. Muller e H. Von Kockler, negli USA: Z. Dobyns, E. Bach, M.E.Jones, e Nona Press; dall’Australia il dr.G.Dean, dal Canada L.Rodden; ora anche il nostro gruppo della HSARC. Tutti attraverso i loro lavori di ricerca, hanno dimostrato la validità  dell’Astrologia come scienza sperimentale. Il panorama si è arricchito di nuovi simboli, Asteroidi, ed Invisibili (Transnettuniani), e nella Uranian.Society, D.Rosenberg lavora con le Stelle Fisse.

Siamo arrivati alla conclusione di questa panoramica, peraltro assai lacunosa, ritrovando le nostre radici, e con esse il dilemma se l’Astrologia è scienza empirica o arte interpretativa. L’accezione ermeneutica, oggi riconosciuta all’Astrologia dal pensiero filosofico moderno, pone comunque una sfida a noi interpreti, sollecitati ad offrire ai nostri clienti, lettori, allievi, una direzione di senso della vita. Perciò non possiamo non chiederci quale percorso formativo potremmo seguire per imprimere alla nostra arte una speciale saggezza. Non è sfida di poco conto! Questo Meeting riunisce studiosi prestigiosi, e ci offre l’occasione per verificare se il sapere dell’Astrologia Uraniana è capace di dare una sua risposta di senso alla società  di oggi, al prototipo dell’individuo moderno affidato al libero arbitrio, illuminato dalle scienze razionali e dalle meraviglie della tecnica, negatore del destino, protagonista dell’universo e pur preda di angoscia esistenziale nel momento in cui continua ad incontrare il suo limite nel dolore e nella morte. Grazie!

Bibliografia
K.Von Stuckrad : Storia dell’Astrologia-Oscar Mondadori, Cles (TN).
G. Cardano : Aforismi Astrologici, Xenia Editore.— U.Galimberti : La Casa di Psiche, Feltrinelli.